.
.
Scientifica - 03/07/2009
Individuato “interruttore” della dipendenza da dro
 
Il meccanismo alla base della transizione da uno stato di assenza di dipendenza da droghe ad uno stato di dipendenza non è ancora noto tuttavia un nuovo studio, condotto presso l’Università di Toronto in Canada e pubblicato on-line sulla rivista Science, chiarirebbe il ruolo svolto da un neurofattore di crescita - il BDNF - una sorta di “interruttore” della tossicodipendenza.
Precedenti ricerche avevano già evidenziato come nei consumatori cronici di droghe aumenti la presenza di questa proteina nei circuiti della gratificazione, specie nell’area ventrale tegmentale (VTA). Il professor Hector Vargas-Perez del Dipartimento di genetica molecolare, coordinatore dello studio, ha iniettato direttamente nel VTA di topolini di laboratorio la proteina, osservando un rafforzamento di numerosi effetti comportamentali delle droghe, inclusa una sensibilizzazione psicomotoria e la ricerca di droga indotta da stimoli, in assenza però della droga stessa.
Una singola iniezione di BDNF nell’area ventrale tegmentale promuove il cambiamento dall’indipendenza alla dipendenza da dopamina del sistema della gratificazione, nello stesso modo in cui topi, a cui non sono mai state somministrate droghe, diventano dipendenti e astinenti da oppiacei.
“Lo studio chiarirebbe i meccanismi alla base della tossicodipendenza” ha commentato il professor Perez, “confermando che la proteina BDNF è un fattore chiave nella regolazione della dipendenza da sostanze.
Fonte: Dronet News (29.05.2009)
 
 
.
.